Gutturnio: fermo, frizzante e riserva, il re dei vini piacentini

Gutturnium, coppa romana per il vinoIl Gutturnio è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Piacenza ottenuto dai vitigni Croatina (localemente detta Bonarda) e Barbera. È il vino di punta tra i vini rossi piacentini, nel 1967 il Gutturnio è stato tra i primi dieci vini italiani a ricevere la denominazione d’origine controllata (DOC) all’interno della denominazione Colli Piacentini. Il suo nome deriva da gutturnium, una grande coppa d’argento di epoca romana di circa due litri che veniva utilizzata al termine della cena, che è stata rinvenuta a Veleia Romana (PC) nel 1878. Il gutturnium veniva passato di mano in mano tra i commensali per bervi a turno come simbolo di fraternità e amicizia.

Nel 2010 il Gutturnio ha ottenuto una propria Doc specifica che affianca quella più generale dei Colli Piacentini. L’altro vino piacentino a cui è stata riconosciuta una doc unica è il bianco Ortrugo.

Le uve del gutturnio

Barbera: Le origini del vitigno sono molto antiche, la prima testimonianza si trova in un documento del ’600 conservato nel municipio di Nizza Monferrato. Il vitigno dovrebbe essere originario proprio del Monferrato come suffragato dalla denominazione data da Gallesio e dall’abate Milano nel 1839 ovveroVitis Vininifera Montisferratentis. Questo vitigno, piemontese per antonomasia, si è diffuso in tutta Italia, in particolare in Lombardia e Piemonte.

Croatina (localmente Bonarda): E’ un vitigno tipico dell’Oltrepo, da dove si è diffuso nelle zone limitrofe, le prime notizie certe si hanno a fine 800; pare che il luogo di origine del vitigno sia la zona di Rovescala in Oltrepo Pavese. La croatina, vitigno molto rustico, ha soppiantato altri vitigni locali più eleganti ma più sensibili alle avversità biotiche. Questo vitigno viene coltivato soprattutto nel Piacentino e nell’Oltrepo Pavese.

I nostri Gutturnio